Le attuali Terme di Acireale sono state fondate nel 1873 nella città di Acireale.

terme

Secondo la tradizione già gli antichi Greci avevano edificato delle terme denominate forse Xiphonie, che poi vennero ampliate dai Romani. Lo sfruttamento proseguì con i Bizantini e sino all’invasione araba. Gli edifici vennero probabilmente abbandonati dopo il terremoto del 1169. I resti del complesso oggi sono visitabili nell’Area archeologica di Santa Venera al Pozzo. Le cosiddette Thermae Xiphonie furono costruite dai Greci probabilmente già nel VII secolo a.C., ed ampliate dai romani. Sfruttavano delle sorgenti di acque d’origine vulcanica di tipo sulfureo-salso-bromo-iodiche radioattive, a circa 22° C. Secondo alcuni ebbero anche una certa fama: di sicuro di esse si trovano cenni sia nel de Aetna di Cornelio Saverio che nel Giardino di Esculapio di Filippo da Tassalonica. Le acque vennero sfruttate sino al termine della dominazione araba, quando iniziò il loro declino. A causa del terribile terremoto del 1169, le terme vennero definitivamente abbandonate.
Attualmente sono visitabili sia gli impianti termali (probabilmente del IV secolo a.C.) conservati abbastanza bene nelle strutture (due ambienti a volta, con tepidarium, calidarium e frigidarium), che i resti del basamento di un tempio romano di probabile età repubblicana, forse dedicato a Venere e la chiesetta di fondazione medioevale.

Dal 1873 le stesse acque alimentano i bagni dello stabilimento termale di Acireale. Inaugurate le nuove terme dal barone Agostino Pennisi di Floristella alla periferia sud, dedicate a Santa Venera. Il complesso fu costruito in stile neoclassico con giardino inglese. Nello stesso anno fu inaugurato l’annesso Grand Hotel des Bains. Grazie alle terme Acireale divenne un centro termale di una certa notorietà e ospitò alcuni importanti personaggi quali Richard Wagner e famiglia (1882), Ernesto Renan, il Re Umberto I e la Regina Margherita (1881), il Granduca ereditario di Baden e l’insigne medico Antonio Cardarelli.

Nel 1951 le terme vennero acquisite dalla Regione Siciliana. Nel 1987 nella vicina frazione di Santa Caterina venne realizzato un secondo polo, denominato Terme di Santa Caterina.

Le terme sfruttano la stessa acqua delle terme romane, tramite un sistema di captazioni. Sono assai efficaci nella cura di malattie osteoarticolari, reumatiche e dermatologiche.